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AGRITURISMO Sicilia



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Mappa degli agriturismi in Sicilia


 

Informazioni su Sicilia


Popolazione:

4.961.383 abitanti

Superficie:

25.707

Confini:

A nord con il Mar Tirreno, a est con il Mar Ionio, a sud e a ovest con il Mar Mediterraneo.

Agricoltura:

L'agricoltura della Sicilia è sempre stata una delle più fiorenti di tutto lo Stato italiano e questo si è potuto verificare grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alle buone condizioni del suolo. I principali prodotti di questa attività economica sono frumento, carciofi, fagioli e, soprattutto, olive, mandarini, arance, limoni, mandorle, uva, cocomeri e fichi. Dall'uva e dalle olive si ricavano ottimi e famosissimi vini e olii, che vengono successivamente esportati in tutta Europa. Tuttavia bisogna sottolineare che negli ultimi anni le varie colture sopracitate hanno subito qualche danno a causa della continua diminuzione delle piogge. Discreto risulta essere l'allevamento del bestiame, specialmente quello ovino e caprino, mentre quello bovino stenta ad incrementare il proprio modesto livello. Molto buona è, invece, la pesca, praticata e sviluppata soprattutto nel canale di Sicilia.

Paesaggi:

La Sicilia, che come si può ben notare dalla cartina costituisce una stupenda isola, presenta solo un tratto montuoso che si può considerare veramente una catena, e cioè quello che inizia nelle vicinanze di Messina e si estende per 190 chilometri fino a Termini Imerese. Esso si divide in tre grossi blocchi, ovvero in Peloritani, in Nebrodi ed in Madonìe, le cui rispettive massime altitudini corrispondono ai nomi di "Montagna Grande" (1.374 m), di "Monte Soro" (1.847 m) e di Pizzo Carbonara (1.979 m). La principale vetta dei monti occidentali, invece, prende il nome di "Rocca Busambra" (1.613 m). La regione, inoltre, non ha pianure di una certa estensione: la più vasta è la Piana di Catania, tra l'Etna ed i monti del Siracusano, che misura 430 Kmq e si presenta come una pianura alluvionale e molto fertile. I maggiori fiumi di questa bellissima isola sono il Salso (144 Km), il Simeto (130 Km) ed il Platani (110 Km). La Sicilia è anche la regione che presenta il maggior numero di isole e le principali sono le Eolie o Lipari (la più importante di questo complesso è Lipari), Vulcano, Stromboli, Ustica, le Égadi (la più importante di questo complesso è Favignana), Pantelleria e le Pelagie (la cui principale è Lampedusa). Una menzione a parte merita l'Etna, il maggiore vulcano attivo del nostro Paese, che con i suoi complessivi 3.340 m si presenta come una grandiosa e suggestiva montagna. Il clima si presenta mite durante l'inverno e molto caldo in estate, soprattutto nelle zone interne. Topografia: Montagna 13,6% Collina 67,9% Pianura 18,5%

Industria:

In questi ultimi decenni le attività industriali della Sicilia hanno assunto un ruolo abbastanza importante nell'economia della regione, dimostrando tuttavia ancora notevoli segni di arretratezza. La parte centro-orientale dell'isola sta cercando sempre più di modernizzare i propri settori industriali, mentre la parte occidentale usufruisce ancora di metodi ed attrezzature tradizionali. Il principale complesso industriale è quello petrolchimico, mentre altre importanti aziende siciliane sono quelle meccaniche, alimentari (vino, olio), chimiche e farmaceutiche. Discreta importanza rivestono le fabbriche delle trasformazioni dei prodotti agricoli e della pesca. Il commercio e, soprattutto, il turismo consentono in parte un sufficiente sviluppo del settore terziario, anche se queste due attività non sono molto aiutate dalle vie di comunicazione e da adeguate attrezzature.

Città:

Capoluogo della regione è Palermo, situata in un'ampia baia sulla costa nord-occidentale dell'isola, presso la foce del fiume Oreto. L'economia della città si basa principalmente sulle attività commerciali ed artigianali, mentre rivestono una qualche importanza l'agricoltura (agrumi e olive) e l'industria (settori metallurgico e meccanico). In sviluppo sono invece il turismo (con tutte le attività connesse ad esso) e la pesca. La città offre un notevole numero di opere artistiche rilevanti, quali le chiese di San Giovanni dei Lebbrosi, di San Giovanni degli Eremiti e di Santa Maria dell'Ammiraglio (detta Martorana), il palazzo normanno, la Cappella Palatina, la cattedrale, le chiese della Santissima Trinità e di Santa Maria della Catena, il Teatro Massimo, il Museo Diocesano e le chiese di San Giuseppe dei Teatini e di San Domenico. Altra importante città siciliana è Messina, posta sulla costa occidentale dello stretto cui da' il nome, poco a sud di capo Peloro. Principali risorse economiche sono l'agricoltura (agrumi, olive, cereali, nocciole), la pesca, l'industria (aziende alimentari, chimiche e dei materiali da costruzione) ed anche il turismo. I monumenti più interessanti della città sono il duomo, le chiese di San Francesco d'Assisi, di Sant'Annunziata dei Catalani e di Santa Maria della Valle (situata però nelle vicinanze), il Forte di San Salvatore e le fontane di Orione e di Nettuno. Importante per la presenza di uno sviluppato settore petrolchimico, Ragusa si posiziona nel settore meridionale dei monti Iblei, tra i corsi dei fiumi Ippari e Irminio. Rivestono una qualche importanza le coltivazioni di agrumeti, frutteti e vigneti e le aziende specializzate nei settori alimentare, tessile e dei laterizi. Le uniche testimonianze artistiche interessanti sono la cattedrale e la chiesa di San Giorgio. Agrigento, invece, si affaccia a sud sul Mar Mediterraneo, a 3 Km dalla costa, ed è conosciuta mèta turistica grazie soprattutto alla cosiddetta "Valle dei templi"; infatti, la città può vantare rovine di grandi templi dorici come i templi di "Eracle", di "Efesto", della "Concordia" e dei "Dioscuri". Buone sono le coltivazioni di agrumi, olive, cereali e, soprattutto, di mandorle, mentre le varie industrie del cotone ed estrattive sono in via di sviluppo. Importante città siciliana per quanto riguarda l'attività industriale, Catania si trova alle falde meridionali dell'Etna, sulla costa del golfo omonimo. Come appena detto, questo capoluogo di provincia presenta importanti aziende che operano nei settori alimentare, chimico-farmaceutico e dei materiali da costruzione, mentre più importante risulta essere il mercato ittico di quello agricolo. Le opere artistiche più interessanti sono le chiese di San Giuliano, di Santa Chiara e di Sant'Agata, il palazzo San Giuliano ed il duomo. Di Siracusa, invece, bisogna sottolineare le sue stupende testimonianze artistiche, come ad esempio i templi di Apollo sull'Ortigia e quello di Zeus, il duomo, le chiese di Santa Lucia e di Santa Maria dei Miracoli, il castello Maniace ed il palazzo Bellomo. Fiorente il turismo, ovviamente, la città evidenzia un'economia incentrata sulla pesca del tonno, su un grande apparato petrolchimico e sulle varie coltivazioni di agrumi, di cereali e di ortaggi. Situata all'estremità nord-occidentale dell'isola e su un promontorio che chiude una piccola baia naturale, Trapani ha come principale risorsa economica la pesca, ma anche le varie produzioni agricole e le piccole attività industriali rivestono una qualche importanza in ambito regionale. Sono da ricordare il santuario dell'Annunziata, di epoca gotica, e la chiesa di Santa Maria del Gesù, di epoca cinquecentesca. Molto conosciute sono le saline di Trapani. Città posta nella regione centrale dei monti Erei, Enna rappresenta un buon centro commerciale ed industriale, mentre l'agricoltura produce coltivazioni a basso rendimento. I monumenti artistici più importanti della città sono il duomo, il castello, la torre di Federico II, le chiese di San Benedetto e di Santa Chiara ed il palazzo Pollicarini. Ultima città da menzionare è Caltanissetta, posta su un'altura alle pendici meridionali del monte San Giuliano e conosciuta per le coltivazioni di mandorle ed orzo. Le industrie sono presenti nei settori estrattivo, minerario ed alimentare, mentre poco sviluppato risulta essere il turismo. Non vi sono monumenti particolarmente interessanti. Località turistiche: Taormina, Cefalù, Gela, Castellamare del Golfo e le isole Eolie sono famosi centri balneari, Sciacca è un conosciuto centro termale e le città di Agrigento, di Palermo, di Catania e di Siracusa sono attrattive turistiche per le loro opere d'arte.

Personaggi:

Luigi Pirandello (1867-1936), il famosissimo scrittore e drammaturgo siciliano, si laureò all'Università di Bonn in filologia romanza. Le sue opere teatrali presentano una descrizione dell'individuo quasi disintegrato in una serie incoerente di atteggiamenti che per ritrovare la sua apparente unità necessita di una maschera, la quale si confonde con l'autentico volto. Premio Nobel per la letteratura nel 1934, le sue numerose opere letterarie, commedie e saggi più conosciuti sono: "Il fu Mattia Pascal", "Così è (se vi pare)", "La patente", "Questa sera si recita a soggetto", "Teatro vecchio e teatro nuovo", "Saggi", "La vita nuda", "Le due maschere", "Bianche e nere", "Uno nessuno centomila", "La Giara", "Il giuoco delle parti", "Ciascuno a suo modo", "Sei personaggi in cerca d'autore" e "Come tu mi vuoi". Altro famosissimo scrittore di origini siciliane è Giovanni Verga (1840-1922), autore delle stupende opere come "I Malavoglia", "Vita nei campi", "Novelle rusticane", "I Vinti" e "Mastro Don Gesualdo". Il Verga verista intende svelare le conseguenze eticamente negative del progresso economico attuato dalla borghesia, che porta a distruggere l'autenticità coscienziale delle plebi agricole. Si nota nell'autore anche un pessimismo sempre più scoraggiato e senza sbocco. Nel 1920 fu nominato senatore. Luigi Capuana (1839-1915), noto narratore e critico degli ultimi anni del diciannovesimo secolo, dopo un paio d'anni di gavetta fu chiamato a Milano al "Corriere della Sera" ed in seguito cominciò a pubblicare le sue prime novelle. Trasferitosi da Milano a Roma, Capuana passò gli ultimi anni della sua vita tra la capitale e l'amata Sicilia. Le sue principali opere letterarie sono "Profumo", "Profili di donne", "Gli ismi contemporanei", "Le paesane" e "La sfinge". Conosciuto compositore siciliano, Vincenzo Bellini (1801-1835) è il noto autore delle opere "Norma", "Il pirata", "Sonnambula", "I puritani" ed "I Capuleti ed i Montecchi". Le composizioni di Bellini sono caratterizzate da momenti di pura estasi contemplativa o di elegiaca malinconia e da più complesse e mutevoli atmosfere drammatiche, conciliate in modo singolare e irripetibile certi caratteri del bel canto con nuove esigenze espressive di stampo chiaramente romantico. Famosissimo autore dello stupendo capolavoro letterario denominato "Il Gattopardo", Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse saggi e racconti non pubblicati. Altro noto poeta del ventesimo secolo è Salvatore Quasimodo (1901-1068), traduttore tra l'altro di poeti greci, latini e di Shakespeare. Le sue opere di maggiore importanza sono "Ed è subito sera" e "La vita non è un sogno", mentre le principali traduzioni sono "Il fiore delle Georgiche", "Romeo e Giulietta", "La tempesta" e "Antonio e Cleopatra".

Storia:

I primi abitanti dell'isola furono i Greci, i quali, dopo aver scacciato le varie popolazioni indigene già presenti, vi si stanziarono nei primi anni del VII secolo a.C. e fondarono da subito numerose colonie lungo le coste. Sotto la tirrania di Gelone e Gerone, la Sicilia "greca" potè godere di un periodo di assoluta prosperità, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista politico e civile. Dopo anni passati sotto le varie lotte tra Greci e Cartaginesi ed un breve periodo caratterizzato addirittura dall'anarchia, la Sicilia passò sotto il controllo dei Romani, i quali le diedero, grazie a Cesare, la cittadinanza latina. Durante il periodo della dominazione romana l'isola potè godere di innumerevoli benefici, che ebbero però termine con l'arrivo dei Vandali prima e dei Goti e dei Bizantini poi. Questi ultimi dominarono la regione per circa quattro secoli, durante i quali il popolo siciliano fu protagonista di numerose rivolte. Successivamente si ebbe l'arrivo in Sicilia degli Arabi, che riuscirono a conquistare tutta la parte occidentale dell'isola, mentre quella orientale rimase ancora sotto il controllo bizantino. Verso la metà dell'XI secolo i Normanni s'impadronirono dell'intera isola ed il loro "comandante" Ruggero II ottenne il titolo di re di Sicilia e di Puglia. Nei primi anni del tredicesimo secolo la regione raggiunse, sotto il dominio svevo, il punto forse più alto della propria potenza, diventando un modello di stato per l'intera penisola. Quando gli Angioini presero il posto degli Svevi, il loro dominio fu subito contrastato dagli Aragonesi i quali, durante la guerra dei Vespri (1282), s'impadronirono dell'isola. Nell'anno 1442 Alfonso d'Aragona assunse il titolo di re delle Due Sicilie e sotto il suo controllo si ebbe un breve periodo di prosperità, terminato il quale la Sicilia passò per circa due secoli sotto la dominazione spagnola. Questa fu per un brevissimo lasso di tempo sostituita da quella dei Savoia prima e degli Asburgo poi. Dal 1759 al 1860 (anno dell'annessione della Sicilia al Regno d'Italia) la regione fu soggetta al Regno di Napoli e sottomessa, quindi, al predominio borbonico. Questo periodo fu caratterizzato da tre grandi insurrezioni (1820, 1831 e 1848) che servirono per aprire definitivamente il grande ciclo rivoluzionario che infiammò l'Europa. Dal 1948 la Sicilia è una regione autonoma a Statuto Speciale.

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