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Informazioni su Gargano


Il Gargano:


Il Gargano, un insieme di monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell'Adriatico, era in origine un'isola, unita alla terraferma da un continuo accumulo di detriti di origine alluvionali. Il monte più elevato è il monte Calvo di metri 1056, il quale presenta numerose grotte, i cui reperti archeologici testimoniano che furono abitate sin dalla preistoria. Le più famose sono quelle di Paglicci e Montenero. Gli altri monti sono: Lo "Spigno", "Giovannicchio", e "Monte Nero". Tipici del Gargano sono anche i trabucchi, costruzioni da pesca di legno, azionati da complessi sistemi di argani.
Il Gargano si estende da: Vieste, a San Menaio, da Peschici, a Mattinata, da Rodi Garganico, dal Golfo di Manfredonia sino a Margherita di Savoia e alle Isole Tremiti. E' occupato quasi interamente da monti e da ampi altopiani, tra cui la famosa Foresta Umbra, e da circa 200 km di costa. L'area più interna della regione è poco popolata, a differenza della zona costiera, grazie allo sviluppo acquisito in epoca recente dal turismo balneare.


La storia:


Il ritrovamento di sepolture e rudimentali utensili di pietra testimonia la presenza dell'uomo fin dal paleolitico. II passaggio dal paleolitico al neolitico è documentato dal ritrovamento di diversi villaggi situati esclusivamente in prossimità del mare. L'influenza greca fu abbastanza modesta. Fra il IV e il III secolo a.C. il Gargano fu sottomesso a Roma, ma a causa della sua natura impervia restò tagliato fuori dalla via Appia Traiana e via Litoranea. Siponto e Vieste diventarono porti fiorenti, importanti per gli scambi commerciali con la Grecia. Dopo la caduta dell'impero romano,ci furono le incursioni bizantine e saracene, che determinarono la tendenza della popolazione ad abbandonare i centri costieri e a cercare riparo nelle più sicure aree interne. Il Gargano ebbe uno spaventoso calo demografico e un arretramento dello sviluppo agricolo, ma ad arginare tale fenomeno fu la nascita del culto dell'Arcangelo Michele, il cui santuario a Monte Sant'Angelo divvenne molto importante tra il VI e il XII secolo, una tappa obbligata per chi si recava in Terra-santa. Naquero nuove vie. lungo le quali sorsero nuovi insediamenti e nuovi luoghi di culto. Dopo i Longobardi giunsero i Bizantini, poi i Normanni, poi ancora gli Angioini e gli Aragonesi. Il Gargano fu sempre suddiviso fra vari feudatari e tale frazionamento continuò anche durante le guerre franco spagnole, sotto la dominazione spagnola e quella borbonica ed ebbe fine solo con l'unità d'Italia.

Parco Nazionale del Gargano:


Il Parco Nazionale del Gargano ricopre un territorio di circa 120.000 ettari. Al suo interno si trovano svariati paesaggi, dalle fitte ed estesissime foreste, per le quali è famoso, alla macchia mediterranea, dai grandi altipiani carsici, alle ripide falesie sul mare, caratterizzate dalle fantastiche grotte, dalle erte e boscose valli che scendono verso il mare, alle lagune costiere, dalle colline alle pianure steppose, alle quattro Isole Tremiti circondate da un mare cristallino.
Da citare è la Foresta Umbra, che si estende per 15.000 ettari nel cuore del Gargano, è un mosaico di specie botaniche dove e possibile trovare esemplari di faggio, cerro, leccio, carpino, abete e castagno dall'imponente statura. Il suolo bruno, particolarmente accogliente per la vegetazione, di cui la foresta Umbra è ricca, è dovuto alla decomposizione di funghi, larve e insetti che si nutrono di legno e altro materiale organico.
L'arcipelago delle Isole Tremiti dista 22 km dalla costa; è formato da tre isole principali, San domino, San Nicola e Capraia dalla piccola isola di Crepaccio, oltre che da numerosi scogli e spuntoni. San Domino è ricca di grotte tra cui quella delle Viole con le pareti ricoperte di centauree e cinerarie, e del Bue marino, rifugio della foca monaca. L'isola di Capraia è caratterizzata da una galleria naturale in roccia calcarea che porta ad una insenatura marina, l'Architello. L'abbandonata isola di Pianosa ha una straordinaria valenza ambientale per la sua ricchezza di risorse ittiche. L'incredibile e suggestiva morfologia delle Tremiti è dovuta alla natura delle rocce ed all'azione del mare che incessante ha creato cale, grotte, baie, archi e punte aspre e incantevoli. La natura calcarea delle rocce ha predisposto i fenomeni carsici degli inghiottitoi.
Il Gargano può ritenersi un’isola biologica, giacchè la parte più alta del Promontorio è stata isolata per un lunghissimo periodo preistorico; questo ha fatto si che il parco contenga una varietà incredibile di flora e fauna.

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