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AGRITURISMO Sardegna



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Informazioni su Sardegna


Popolazione:

1.637.705 abitanti

Superficie:

24.090

Confini:

A nord con l'isola di Corsica (Francia) , a est con il Mar Tirreno, a sud e a ovest con il Mar Mediterraneo.

Agricoltura:

L'agricoltura della Sardegna non ha mai evidenziato un particolare sviluppo economico, anche se in questi ultimi anni essa sta cercando di aumentare il proprio livello con le varie colture di ortaggi (specialmente carciofi), olive, frutta e cereali. La principale fonte di reddito agricolo rimane, tuttavia, l'allevamento ovino, caratteristico della regione sin dall'antichità. Questa attività consente una buona produzione di lana, latte e, soprattutto, di formaggio (famoso per questo è il Pecorino Sardo). In via di sviluppo sono, invece, gli altri allevamenti, vale a dire quello bovino e quello suino. Caratteristiche della regione sono la produzione la produzione di salmarino e di sughero.

Paesaggi:

Questa stupenda regione italiana è povera di montagne. La più alta, il Gennargentu, misura 1.834 m di altitudine, mentre le altre, di poco superiori ai 1.000 m, mostrano, da lontano, un profilo quasi orizzontale; sono, insomma montagne senza cime vere e proprie. Questo fatto dimostra che la forma più frequente del rilievo sardo è quella degli altipiani. Per quanto riguarda i corsi d'acqua della Sardegna, vi è da sottolineare il loro carattere torrentizio e la mancanza di una un numero avente una rilevante lunghezza. Il fiume più lungo resta, comunque, il Tirso, che con i suoi 150 Km supera di gran lunga tutti gli altri corsi d'acqua dell'isola. Le coste della Sardegna, inoltre, hanno uno sviluppo di circa 1850 Km e si presentano per buona parte alte e rocciose; altra caratteristica di esse è che presentano molte piccole insenature, e questo fatto compensa la mancanza di un notevole numero di golfi. Di questi ultimi, infatti, ne sono da ricordare soltanto cinque, e vale a dire i golfi di Cagliari, di Orosei, dell'Asinara, di Oristano e di Palmas. Le più importanti pianure della Sardegna, invece, hanno sbocco al mare; quella del Campidano, la più vasta, si estende da un mare all'altro attraversando obliquamente l'isola. Il clima, tranne che nelle zone più elevate, è tipicamente mediterraneo, con piogge che si concentrano principalmente durante la stagione invernale. Topografia: Montagna 13,6% Collina 67,9% Pianura 18,5%

Industria:

Anche per la Sardegna, così come per la Sicilia, i complessi industriali più sviluppati sono quelli petrolchimici, situati nei centri di Cagliari e Porto Torres. Altre imprese operano nei vari settori metallurgico, alimentare, meccanico, cartario e del cemento. Un tempo importanti, le estrazioni minerarie sono ai giorni nostri quasi inesistenti. Interessanti, anche se non sviluppatissime, sono le attività artigianali, basate sulla produzione di tappeti e di merletti, limitate però dall'impossibilità di un'adeguata esportazione al di fuori del territorio sardo. Il settore terziario è costituito principalmente dal commercio e dal turismo; il primo, pur mostrando alcuni progressi rispetto ai decenni passati, stenta ancora a trovare la giusta organizzazione, mentre il secondo si sta via via sempre più sviluppando (specialmente quello balneare).

Città:

Capoluogo della regione è Cagliari, situata nella parte più interna del golfo cui da' il nome. L'economia di questa città si basa principalmente sulle attività industriali (settori metallurgico, meccanico, petrolchimico, metallurgico), sul commercio e sulle poche coltivazioni agricole (carciofi, uva da vino). I monumenti più importanti di Cagliari sono la cattedrale di Santa Maria di Castello, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano e le torri dell'Elefante e di San Pancrazio; interessantissimi sono i resti archeologici, come ad esempio l'anfiteatro romano ed alcune cisterne di età punica scavate nella roccia. Altra città della Sardegna è Nuoro, posta nell'alto bacino del Rio de Locoe, su un crinale ai piedi del monte Ortobene, in vista della catena del Supramonte. Principali risorse economiche di questo capoluogo di provincia sono l'allevamento di ovini e di caprini (da cui deriva una buona produzione di formaggi), l'agricoltura con le varie coltivazioni di cereali, olive e frutta e le piccole industrie (alimentari e dell'abbigliamento). In una caratteristica e panoramica posizione sorge la chiesa di Nostra Signora della Solitudine. Sassari, frazione sarda posta su un tavolato disgradante verso il golfo dell'Asinara, non presenta né un apparato industriale molto sviluppato né una discreta produzione agricola, bensì l'economia della città si basa soprattutto sulla lavorazione dei prodotti del sottosuolo (zinco, carbone, piombo). Il duomo medievale e la chiesa di Santa Maria di Betlem sono le testimonianze storiche ed artistiche più importanti di Sassari. Infine, non resta che parlare di Oristano, posizionata nel Campidoglio settentrionale, alla sinistra del fiume Tirso. Di discreta importanza l'attività commerciale, le produzioni industriali e le varie coltivazioni agricole. I monumenti più interessanti della città sono il duomo, la chiesa di San Francesco e la torre di San Cristoforo. Località turistiche: Tutta la Costa Smeralda, Alghero, Muravera e le località poste sul Golfo dell'Asinara sono noti centri balneari, mentre Cagliari e Nuoro sono attrattive turistiche per i loro monumenti.

Personaggi:

Un personaggio famoso avente origini sarde è Antonio Gramsci (1891-1937), uomo politico dei primi decenni del ventesimo secolo e membro, nel 1922, dell'Internazionale comunista di Mosca. Quando nel 1924 tornò in Italia, venne nominato capo della segreteria del partito comunista e vi restò fino al 1926. Oltre ad essere un noto uomo politico, Gramsci fu anche un pensatore e scrisse le seguenti opere letterarie: "Il Risorgimento", "Note sul Machiavelli, sulla politica e sullo stato moderno", "Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura", "Scritti giovanili", "La costruzione del Partito comunista" e "Lettere dal carcere"; quest'ultima è anche la più conosciuta e la più importante. Altro ed ultimo nome noto legato alla Sardegna è quello di Grazia Deledda (1871-1936), un'altra bravissima scrittrice, autrice di opere letterarie del calibro di "Canne al vento", "Colombi e sparvieri", "Il segreto dell'uomo solitario" e la raccolta di novelle denominata "Chiaroscuro". Premio Nobel nel 1926 per la letteratura, la Deledda scrisse le sue opere intendendo la vita come mistero, ma senza dolore, in un'atmosfera favolosa ed incantata.

Storia:

Già intorno al VII secolo a.C. si hanno testimonianze certe che nell'isola italiana abitavano le prime popolazioni di fenici. A questa dominazione, che durò per circa 3 secoli e che portò notevoli benefici commerciali e militari nella regione, successe quella romana, che permise la costruzione di grandiose opere pubbliche e, di conseguenza, di un periodo di assoluta prosperità economica. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.), la Sardegna passò dapprima sotto la dominazione dei Vandali ed in seguito sotto quella dei Bizantini. Questi ultimi governarono non curandosi affatto delle necessità del popolo ed anzi lo oppressero con fortissime tasse. Nel IX secolo, però, i Bizantini abbandonarono l'isola ed i sardi colsero l'occasione per dividere la regione in quattro "giudicati" (di Arborea, di Gallura, di Torres e di Cagliari) ed a capo di ciascuno di essi posero un giudice. Questa autonomia durò fino al XIV secolo, fino a quando cioè la Repubblica marinara di Pisa riuscì ad impadronirsi di quasi tutto il territorio sardo; anche questo dominio durò però pochissimo, perché i pisani furono quasi subito scacciati dagli Aragonesi. Quando nel 1479 i due reami d'Aragona e di Castiglia formarono il Regno di Spagna, la Sardegna passò sotto la dominazione spagnola. Nel 1713 il territorio sardo passò in mano agli austriaci, per poi passare sotto il governo di Casa Savoia per mano di Vittorio Amedeo II, il quale assunse il titolo di re di Sardegna. Durante questo periodo, che durò per circa un secolo, la regione italiana poté godere di alcune benefiche riforme, sia politiche che sociali. Nel 1861, la Sardegna entrò a far parte del nuovo Regno d'Italia e dal febbraio 1948 è costituita in Regione Autonoma.

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