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AGRITURISMO Marche



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Informazioni su Marche


Popolazione:

1.427.666 abitanti

Superficie:

9.693

Confini:

A nord con l'Emilia Romagna e la Repubblica di San Marino, a est con il Mar Adriatico, a sud con l'Abruzzo ed il Lazio, a ovest con l'Umbria e la Toscana.

Agricoltura:

A causa della superficie montuosa della regione e della non ancora moderna organizzazione, l'agricoltura non si presenta come settore economico marchigiano molto sviluppato; essa dà, comunque, frumento, ortaggi (finocchio), barbabietole da zucchero, frutta, grano ed olive. Di discreta importanza è la produzione di uva da vino, mentre rimane da tempo ormai scarso l'allevamento del bestiame (l'unico che assume un certo rilievo è solo quello suino). Solamente la pesca riesce, praticamente, ad essere una buona fonte di reddito, in quanto, grazie principalmente ai porti di San Benedetto del Tronto ed Ancona, può vantare di avere ben il 10% del pescato nazionale.

Paesaggi:

Questa regione presenta, dal punto di vista fisico, un aspetto molto curioso rispetto a tante altre regioni italiane: infatti si può tranquillamente affermare che le Marche non possiedono vere e proprie pianure e questo fatto si dimostra un po' anomalo in quanto, essendo bagnata ad est dal Mar Adriatico, dovrebbe avere almeno due o tre vaste zone pianeggianti. La parte montuosa della regione è costituita dall'Appennino, il quale a sua volta è formato da varie catene dette "quinte". Procedendo da nord verso sud le "quinte" diventano sempre più alte; la più meridionale è quella dei Monti Sibillini, che culminano nella vetta più alta delle Marche: il "Monte Vettore" (2.478 m). La parte collinosa (Subappennino) occupa tutta la parte orientale della regione e arriva sino la litorale, con una predominanza di rocce argillose e calcaree. Caratteristica delle Marche sono le grotte, formatesi nel corso degli anni grazie alla circolazione sotterranea delle acque ed alla natura del suolo. Le grotte più importanti e famose sono quelle del Monte Nerone e dei Monti Sibillini, mentre attrezzatissime sono le grotte di Acquasanta, situate nella regione del Tronto. Riguardo ai fiumi delle Marche c'è solamente da dire che hanno tutti un corso breve (il più lungo è infatti il Chienti con appena 93 Km) e sono di carattere torrentizio. Il clima è caratterizzato da abbondanti piogge che cadono prevalentemente in primavera ed in autunno. La costa marchigiana, infine, non presenta né golfi né insenature, si sviluppa per circa 170 Km ed è caratterizzata dall'alternanza di brevi tratti di strette spiagge ad alte ripe. Topografia: Montagna 31,2% Collina 68,8%

Industria:

Al contrario dell'agricoltura, l'industria marchigiana si presenta come un settore in continua e sorprendente crescita, e questo fatto si è potuto verificare grazie soprattutto al notevole miglioramento delle vie di comunicazione. Molto importanti sono il settore cartario, da sempre conosciuta in tutta Italia per questa lavorazione è Fabriano, alimentare, cantieristico, calzaturiero, metalmeccanico e del tabacco. Discrete sono, inoltre, le aziende chimico-farmaceutiche, mobiliere e petrolchimiche. Una notevolissima importanza riveste, infine, il turismo (soprattutto quello balneare), la più importante tra le attività terziarie, talmente sviluppato da essere quasi competitivo con quello della riviera romagnola.

Città:

Il capoluogo della regione è Ancona, situata sulle pendici del promontorio del Monte Conero ed il cui nome deriva da una parola greca che significa "gomito"; infatti essa sorge dove la costa fa appunto un gomito. La città è sede di numerose industrie cantieristiche, metalmeccaniche, chimiche ed edili, ha un'attività agricola incentrata principalmente sulla coltivazione di barbabietole da zucchero, di foraggi e di uva da vino. Ancona può vantare anche un intenso movimento portuale di prodotti petroliferi. Il momumento più importante della città è il duomo di San Ciriaco, mentre altre belle testimonianze artistiche sono la chiesa di Santa Maria della Piazza, la chiesa di San Domenico e l'Arco di Traiano, quest'ultimo posto sul molo antico del porto. Altra città marchigiana è Ascoli Piceno, frazione situata al limite tra l'Appennino e le colline del Subappennino, nel tratto centrale della valle del fiume Tronto. Questa città non presenta né un'economia molto sviluppata né un notevole numero di monumenti artistici; c'è solamente da dire che "esistono" aziende per la produzione di materiale da costruzione e di mattonelle e che la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, il duomo e la Piazza del Popolo sono le uniche "attrative" artistiche da ricordare. Pesaro-Urbino, posta sul litorale adriatico in una pianura racchiusa fra gli estremi rilievi collinari dell'Appennino e la costa, è sede di sviluppate industrie metalmeccaniche, tessili, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno. Abbastanza fiorenti sono la pesca e l'agricoltura, mentre notevolmente sviluppato è il turismo balneare. L'aspetto artistico è valorizzato dalla stupenda rocca Costanza, dal castello dei Malatesta (posto a Fano) e dalle chiese di Sant'Agostino e di San Francesco. Ultima città da analizzare è Macerata, situata su un colle della dorsale che divide le valli parallele dei fiumi Potenza e Chienti. Fiorente mercato di prodotti cerealicoli e zootecnici, Macerata presenta una buona attività agricola (barbabietole da zucchero, girasoli, ortaggi) contrapposta ad uno scarso sviluppo industriale. La chiesa di Santa Maria della Porta, il Palazzo Maggiore, il duomo e la Torre Maggiore sono le più importanti opere artistiche della città. Località turistiche: Gabicce Mare, Senigallia, Grottamare e Civitanova Marche sono conosciuti centri balneari, mentre Urbino e Porto Recanati sono attrattive turistiche per le loro belle testimonianze artistiche.

Personaggi:

I personaggi più famosi legati alla storia della regione sono Gioacchino Rossini, Raffaello Sanzio, Annibale Caro, Donato Bramante e Giacomo Leopardi. Gioacchino Rossini (1792-1868), uno dei più grandi compositori italiani di tutti i tempi, è noto per i suoi capolavori "Il Barbiere di Siviglia", "Otello", "L'italiana ad Algeri" e "La gazza ladra". Rossini compose queste opere in età giovanissima per poi estranearsi progressivamente nei suoi ultimi quarant'anni di vita; il compositore fece questo perché poco convinto delle nuove correnti musicali che si andavano affermando. Ultima curiosità sul grande musicista è che tutti i suoi capolavori presentano delle tracce buffe e molto comiche. Il grandissimo pittore ed architetto Raffaello Sanzio (1483-1520) fu scolaro del Perugino per cinque anni, dal 1500 al 1505, per poi trasferirsi prima a Firenze e successivamente a Roma. Le sue opere più famose sono la "Madonna del Granduca", la "Madonna del Cardellino", "Madonna di Foligno", "Madonna Sistina", "Madonna col Bambino" e soprattutto gli affreschi nella Stanza della Segnatura in Vaticano e la decorazione delle tre stanze vaticane. Morì purtroppo molto giovane; la sua salma si trova nel Pantheon. Caro Annibale (1507-1566), famoso letterato del sedicesimo secolo, passò quasi tutto l'arco della sua vita al servizio dei Farnese. La sua attività letteraria raggiunge il vertice con le seguenti opere: "Apologia", importante perché l'autore mette in discussione la questione della lingua, "Gli straccioni", composta con una caratteristica realtà dell'ambiente e dei personaggi, e la traduzione dell'"Eneide", la grande opera del poeta Virgilio. Un altro architetto e pittore è "Donato Bramante" (nome esteso "Donato Di Pascuccio D'Antonio", 1444-1514), il famoso autore dell'affresco intitolato "Uomini d'arme di casa Panigarola". Dopo essere stato sotto la corte di Lodovico il Moro, il Bramante compì altri lavori per il duomo di Pavia, per il duomo di Abbiategrasso ed a Milano per il coro di Santa Maria delle Grazie. Ultimo personaggio da menzionare è il famosissimo poeta Giacomo Leopardi (1798-1837), cresciuto in una famiglia colta e, per la precoce intraprendenza ad uno studio troppo accanito, sempre attorniato da problemi fisici. Dal pessimismo relativo e storico degli anni giovanili, Leopardi passò ad un pessimismo radicale: la sua idea era infatti che la condizione umana è di vivere e morire infelicemente e senza scopo in un universo incomprensibile. Le sue composizioni poetiche più famose sono: "A Silvia", "L'Infinito", "Il passero solitario", "La sera del dì di festa", "La ginestra", "La quiete dopo la tempesta", "Il sabato del villaggio" e "Le ricordanze". Morì molto giovane in solitudine e tristezza.

Storia:

Verso il X secolo a.C. il territorio dell'attuale regione venne occupato da un popolo di incerta origine che la tradizione latina ricollega ai Sabini. La zona del Piceno, posta al centro dell'Italia, fu il punto di incontro di stirpi e civiltà diverse che provenivano sia da nord che da sud. Successivamente la regione subì l'invasione dei Galli dal nord e dei Sicilioti e Greci dal sud, prima di venire definitivamente sottomessa al grande potere di Roma. La dominazione romana, però, non portò molti benefici alla regione, anzi si arrivò ad un punto che molte popolazioni "marchigiane" si ribellarono per i tributi troppo alti che Roma chiedeva. Quando Ottaviano trasformò la Repubblica romana in Impero romano, i popoli del Piceno godettero di un periodo di assoluta prosperità, diventando la quinta regione del Regno dello stesso Ottaviano. Dopo la fine della dominazione di Augusto, però, le Marche subirono le molteplici invasioni barbariche, e precisamente quelle dei Goti e Bizantini prima e dei Longobardi poi. Nel 1774 il territorio marchigiano passò sotto il controllo della Chiesa, la quale dovette duramente lottare contro gli imperatori tedeschi per ribadire il loro possedimento. Allo stesso tempo anche le città cominciarono a ribellarsi al dominio della Chiesa e si costituirono così in comuni. Le più importanti Signorie delle Marche furono i Malatesta a Pesaro ed i Montefeltro ed i Della Rovere a Urbino. Nel XIX secolo il Congresso di Vienna restituì le Marche al potere dello Stato Pontificio, fino a quando, nel 1860 tramite un plebiscito la regione venne annessa al Regno d'Italia.

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