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AGRITURISMO Campania



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Informazioni su Campania


Popolazione:

5.589.587 abitanti

Superficie:

13.595

Confini:

A nord con il Lazio, a est con Molise, Puglia e Basilicata, a ovest con il Mar Tirreno.

Agricoltura:

Per parlare dell'attività agricola di questa regione bisogna prima distinguerla in due zone ben distinte: la parte costiera e la parte più interna. Nella zona costiera, soprattutto nelle vicinanze di Napoli, sono sviluppate le varie colture di patate, pomodori, di ulivi e, soprattutto, di frutta notevolissima importanza assumono le albicocche, le ciliegie, le pesche, i fichi e le susine), mentre nelle zone più interne si trovano solamente coltivazioni di mais e frumento, le quali però stentano a divenire buoni fonti di reddito. Di grande rilevanza è anche la produzione di nocciole, mentre l'allevamento del bestiame non si presenta molto fiorente. Poca importanza ha anche la pesca, che in questi ultimi anni ha perso un po' dell'antico prestigio.

Paesaggi:

La costituzione fisica della regione si presenta molto varia; infatti, la metà del territorio è collinoso, mentre l'altra metà è suddivisa tra due terzi di montagna ed un terzo di pianura. La vetta più alta della Campania è il Monte Miletto (2.050 m), situato a nord nella catena del Maltese, mentre altre cime di una qualche importanza sono l'Alburno (1.742 m) ed il Cervati (1.899 m), situati rispettivamente nella catena dell'Irpinia e nella catena del Cilento. Le principali pianure campane, invece, si posizionano lungo la costa e qualche volta raggiungono una notevole estensione. Esse sono in massima parte pianure alluvionali, costituite cioè dai materiali portati dai fiumi. La costa si presenta come una delle più belle d'Italia, in quanto può vantare ben tre grandi golfi: i golfi di Napoli, di Gaeta e di Salerno. Quello di Napoli presenta la maggior ricchezza di baie e insenature minori, quello di Gaeta è caratterizzato da coste piatte e orlate da una lunga serie di dune e quello di Salerno evidenzia coste piatte in corrispondenza della piana del Sele e coste alte lungo la montuosa penisola. I principali fiumi della regione sono il Volturno (175 Km), anche se nasce nel Molise, ed il Sele (74 Km); una particolare caratterista della Campania è che quasi su tutto l'Appennino campano vi è grande scarsità d'acqua e nonostante ciò i fiumi sono sempre alimentati. La spiegazione di questo fatto è molto semplice: le precipitazioni vengono quasi interamente assorbite dal terreno calcareo di cui sono ricche le montagne; l'acqua, attraverso grotte e caverne, scompare nell'interno della montagna per poi venire restituita per mezzo di sorgenti che si trovano alla base dei monti. Il clima è tipicamente mediterraneo con inverni molto miti ed estati ventilate. Una menzione a parte merita il Vesuvio, tipico vulcano cosiddetto "a recinto", costituito cioè da due coni sovrapposti ma non concentrici, dei quali quello più interno è il più recente. Alto 1.277 m ed avente un cratere con perimetro di circa un chilometro e mezzo, il Vesuvio è famoso per la sua catastrofica eruzione del 79 d.C.; infatti, in quell'anno distrusse completamente le città di Pompei, Ercolano e Stabia. Infine, per quanto riguarda l'argomento "laghi" vi è solo da dire che in Campania non se ne trovano di grandi dimensioni, bensì di vastità molto ridotta. Topografia: Montagna 34,6% Collina 50,8% Pianura 14,6%

Industria:

La Campania si presenta come una delle regioni più industrializzate del Sud Italia e può vantare importanti fabbriche nei vari settori siderurgico, meccanico, elettromeccanico, petrolifero, chimico e dell'abbigliamento. Caratteristica è la lavorazione del corallo, attività artigianale che, insieme alla produzione dei cammei, risulta essere una buona fonte di reddito. Di discreta importanza sono, inoltre, la pelletteria e la produzione delle ceramiche di Vietri sul Mare, località posta in provincia di Salerno. Per quanto riguarda il settore terziario vi è da dire che la regione è conosciuta sia per il grande sviluppo commerciale (soprattutto grazie all'attivissimo porto Napoli) sia per il buon afflusso turistico, due attività che servono ad incrementare almeno in parte un reddito economico altrimenti grave.

Città:

Capoluogo della regione è Napoli, città situata lungo la costa nord-orientale dell'ampio golfo omonimo; nonostante costituisca un notevole agglomerato urbano tra i maggiori d'Italia, Napoli non raggiunge i livelli produttivi degli altri grandi centri, e questo fatto è dovuto principalmente alla mancanza di grandi vie di comunicazione con l'Europa ed alla povertà del suo retroterra. Comunque, importanti industrie sono quelle meccaniche, metallurgiche, alimentari e tessili, mentre il porto, pur avendo perso parte Dell'importanza che rivestiva nel XIX secolo, è tra i più attivi d'Italia. Per quanto rigurda la produzione agricola, essa si basa soprattutto sulle coltivazioni delle albicocche, delle ciliegie, delle pesche, dei fichi, delle nocciole, dei pomodori e delle patate. La città conserva numerose e bellissime testimonianze artistiche, come ad esempio le chiese di Santa Maria Donnaregina, di San Lorenzo Maggiore e dell'Incoronata, il Castel Nuovo (a cui si affianca il bellissimo Arco di trionfo), la certosa di San Martino, la Chiesa di Santa Teresa a Chiaia, il Palazzo Partanna, la Reggia di Capodimonte e la Chiesa dell'Annunziata. Famosissima provincia di Napoli è Pompei, stupendo centro artistico e turistico che conserva tuttora resti delle antiche civiltà presenti prima dell'eruzione del Vesuvio. Altra città della Campania è Salerno, posta alla foce dell'Irno nella parte più interna del golfo omonimo e attivo porto commerciale sede di piccole industrie alimentari, meccaniche e cantieristiche. Le principali risorse economiche restano comunque l'agricoltura (frutta, olive, cereali) e la pesca, mentre cominciano a svilupparsi le attività connesse con il turismo. I monumenti più importanti della città sono il Duomo, le chiese del Crocifisso e dell'Annunziata e l'Arco di Arechi. Anche la principale risorsa di Avellino resta l'agricoltura, con le varie coltivazioni di ciliegie, albicocche, nocciole ed olive, mentre l'industria non presenta un'attività molto sviluppata (appena buone sono le produzioni tessili e mobiliere). Le uniche opere artistiche di un qualche interesse sono il Duomo, il Palazzo della Dogana e la Torre dell'Orologio. Benevento, situata alla confluenza dei fiumi Calore e Sabato, presenta un'economia in via di sviluppo che si basa principalmente sulle produzioni agricole (cereali, frutta, tabacco), mentre poco sviluppata rimane l'industria. Tuttavia l'artigianato è caratterizzato da una fiorente e continua crescita. Il più importante monumento della città è l'Arco di Traiano, ovviamente di epoca romana, detto anche "Porta Aurea"; altre interessanti opere artistiche sono il Castello dei Rettori, la chiesa di Santa Sofia e la cattedrale. Ultima città da menzionare è Caserta, località posta alla sinistra del fiume Volturno e, come tante altre frazioni campane, la cui economia si basa essenzialmente sull'agricoltura; buone sono, infatti, le produzioni di canapa, cereali, patate e olive, mentre l'attività industriale è presente con le varie aziende alimentari, del tabacco e dell'abbigliamento. Bellissima (ed unica) opera monumentale di Caserta è la Reggia, un grandioso edificio a pianta rettangolare suddiviso all'interno da quattro cortili. Località turistiche: Castellamare di Stabia, le isole di Capri (con la stupenda Grotta Azzurra) e d'Ischia e la costa amalfitana sono conosciuti centri balneari, famose sono le terme di Cesamiccola Terme e nota per le sue bellezze artistiche è la città di Napoli (che comprende le stupende rovine di Pompei).

Personaggi:

I personaggi più conosciuti legati alla storia della regione campana sono due e corrispondono ai nomi di Settembrini Luigi e di Torquato Tasso. Il primo (1813-1876) fu un noto scrittore e patriota napoletano, insegnante al liceo di Catanzaro ed autore della "Protesta del popolo delle Due Sicilie", una pubblicazione fortemente antiborbonica. Proprio per questo fu costretto a rifugiarsi a Malta e, ritornato in Italia, fu condannato dai Borboni alla pena di morte, poi commutata nel carcere perpetuo nell'isola di Santo Stefano. Durante questo periodo di prigionia svolse un'intensa attività letteraria e di traduttore. In seguito, anche perché la dominazione borbonica stava volgendo al termine, fu liberato e cominciò ad insegnare letteratura italiana alla cattedra dell'Università di Napoli. La sua opera più famosa, "Ricordanze della mia vita", è stata pubblicata postuma. L'altro personaggio di origini campane molto conosciuto è Tasso Torquato (1544-1595), illustre poeta del XVI secolo autore dei famosi poemi "Rinaldo", "Gerusalemme liberata" ed "I dialoghi". La sua poesia, fatta di chiaroscuri, è il frutto del profondo travaglio intellettuale e morale che sempre lo tormentò.

Storia:

Si può narrare con esattezza la storia della regione a partire dall'VIII secolo a.C., quando numerosi coloni greci sbarcarono lungo le coste del Golfo di Napoli e occuparono buona parte dell'odierna Campania. Essi costruirono grandiosi templi e fondarono le prime città. In seguito arrivarono gli Etruschi, che si stanziarono nella regione per circa un secolo dominando in maniera pacifica, per poi lasciare il possedimento territoriale ai Sanniti, i quali a loro volta dominarono per circa due secoli. Quindi venne la dominazione romana, che durò per ben sette secoli; durante questo periodo la Campania seppe valorizzare le meravigliose risorse offerte dal suolo e dal clima presenti. I romani svilupparono in special modo l'attività agricola della regione e crearono un certo numero di industrie ma quando, verso il V secolo d.C., la dominazione romana cominciò il declino la regione campana subì le violente invasioni dei popoli arbarici (Goti, Bizantini, Longobardi e Normanni) le prospere condizioni che si erano create cominciarono a decadere. L'andamento della Campania cominciò a migliorare verso il XIII secolo, quando la Campania venne a far parte del regno di Federico II di Svevia; infatti, la regione subì un nuovo impulso alle attività agricole ed industriali. In seguito dominarono gli Angioini e gli Aragonesi; in questo periodo le città si arricchirono di nuovi edifici e di stupende opere d'arte. Dal XVI secolo, però, la regione conobbe un altro tristissimo periodo storico; infatti, dapprima la Campania fu sottomessa al dominio degli Spagnoli ed in seguito al dominio degli Austriaci; entrambe le dominazioni pretesero dal popolo campano fortissime tasse, suscitando, ovviamente, malcontento in tutti i comuni. Nel 1734, anno in cui Carlo di Borbone riuscì a sconfiggere l'esercito austriaco, la Campania, ed in particolar modo Napoli, si abbellì di nuovi e sontuosi edifici. Dal 1806 al 1815, la regione si venne a trovare sotto la dominazione napoleonica; ma il Congresso di Vienna (1815), seguito alla caduta dell'imperatore francese, assegnò nuovamente la Campania ai Borboni. A seguito di questa decisione scoppiarono nella regione parecchi moti rivoluzionari, i quali però non ebbero alcun successo. Dal 1861 la Campania fa parte del Regno d'Italia.

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