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AGRITURISMO Calabria



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Informazioni su Calabria


Popolazione:

2.037.686 abitanti

Superficie:

15.080

Confini:

A nord con la Basilicata, a est e a sud con il Mar Ionio, a ovest con il Mar Tirreno.

Agricoltura:

A causa di un suolo molto povero (e quindi poco fertile) e di tecniche agrarie ancora arretrate, l'attività agricola della Calabria mostra evidenti segni di crisi. Le uniche colture che possono essere menzionate in questo paragrafo sono quelle di olive, di patate, di mandarini, di limoni, di arance e di fichi. Caratteristica della regione è la coltura del bergamotto, frutto tipicamente locale. L'allevamento del bestiame e la pesca non rivestono particolare importanza. La produzione vinicola, infine, sta via via acquistando interesse nell'ambito economico regionale.

Paesaggi:

Questa caratteristica regione, che come si può ben notare costituisce una penisola, si protende per 250 chilometri di lunghezza tra il Mare Ionio ed il Mar Tirreno. L'Appennino, che attraversa la Calabria in tutta la sua lunghezza, forma quattro grandi massicci, separati tra loro da strette valli: il Massiccio del Monte Pollino, a nord; l'altipiano della Sila, al centro della regione; i monti del Pecoraro e dell'Aspromonte, a sud. Il monte più alto della Calabria è il Pollino (2.271 m), mentre nei gruppi della Sila e dell'Aspromonte vi sono vette che toccano quasi i 2.000 m. Il massiccio della Sila occupa un'area di 3300 Kmq ed è caratterizzato dal fatto che su di essa si stendono per chilometri e chilometri boschi secolari di faggi, castagni, abeti e pini. Poiché la regione è quasi interamente occupata dai monti, i corsi d'acqua che da essi scendono non hanno la possibilità di divenire veri e propri fiumi. La maggior parte di essi rimangono infatti brevi torrenti che scorrono lungo i ripidi versanti dei monti e si gettano subito in mare; questi torrenti vengono chiamati "fiumare". Sulle pianure, invece, vi è da dire che solamente quattro di esse hanno una certa estensione, e vale a dire le piane di Sibari, di Sant'Eufemia, di Gioia Tauro e la pianura denominata "Marchesato". Il clima è di tipo mediterraneo. Le coste calabre, infine, si sviluppano per circa 680 chilometri e si presentano molto frastagliate, formando così parecchie insenature (come i Golfi di Sant'Eufemia e di Gioia, sul versante tirrenico, ed il Golfo di Squillace sul versante ionico). Topografia: Montagna 41,8% Collina 49,2% Pianura 9%

Industria:

Le industrie più importanti della regione sono quelle alimentari, cartarie e metalmeccaniche, che si presentano tutte di piccole o medie-piccole dimensioni. Bisogna dire che questi vari settori, però, evidenziano un notevole ritardo ed arretratezza rispetto all'industrializzazione di tante altre regioni; il motivo di questo va ricercato nella scarsa efficienza delle comunicazioni (e nello scarso numero delle stesse) e dalla scarsità di capitali presenti. Discreto è lo sviluppo del turismo, che però si vede limitato nella sua "crescita" da un'organizzazione non ancora ben impostata e dall'insufficienza di attrezzature alberghiere. C'è da sottolineare, infine, l'importanza del pubblico impiego.

Città:

Il capoluogo della regione è Catanzaro, città posta a sud della Sila Piccola e sulla sommità del monte Trivona. L'economia di Catanzaro si presenta abbastanza sviluppata nei settori tessile e alimentare, nell'artigianato della seta e della ceramica, e nelle coltivazioni di legumi, di olive e di patate. Buono è anche l'apporto del turismo. Gli unici monumenti di qualche rilievo della città sono il duomo e le chiese dell'Immacolata e del Rosario. Reggio di Calabria, situata sulla costa orientale dello stretto di Messina, ai piedi delle propaggini occidentali dell'Aspromonte, è punto di transito di importanti vie di comunicazione ferroviarie, stradali e marittime. Notevole centro agricolo, con le varie coltivazioni di agrumi, di olive, di uva e di cereali, la città presenta un'industria ancora poco sviluppata ed incentrata principalmente alla trasformazione dei prodotti agricoli. In via di sviluppo sono invece il turismo, l'artigianato e la pesca. Questo capoluogo di provincia non possiede monumenti di notevole rilevanza. Posta all'estremità meridionale del Vallo del Crati, Cosenza è caratterizzata dalla buona produzione agricola (patate, olive, uva, frutta, cereali) ma anche da un buon sviluppo industriale (aziende metalmeccaniche, della lavorazione del legno e della lavorazione dei prodotti agricoli). I monumenti più interessanti della città sono la cattedrale romanica, il castello normanno e le chiese di San Francesco d'Assisi e di San Francesco di Paola. Capoluoghi di provincia dal 1992, Crotone e Vibo Valentia sono piccole ma caratteristiche frazioni calabre. La prima, soprattutto, presenta un notevole apparato industriale, molto sviluppato nei settori chimico, minerario, metallurgico ed alimentare, mentre la seconda riveste una qualche importanza per i suoi monumenti (il castello normanno e la collegiata di San Leoluca). Località turistiche: Praia a Mare, Scalea, Marina Schiavonea, Tropea, Capo Rizzuto, Bagnara Calabra e Soverato sono centri balneari molto conosciuti, mentre Cosenza e Vibo Valentia sono conosciute mete turistiche per i loro antichi monumenti.

Personaggi:

Un famoso nome avente origini calabre è quello di Tommaso Campanella (1568-1639), un noto filosofo degli ultimi anni del sedicesimo secolo. Nel 1599, spinto dal malcontento popolare contro la nobiltà ed il clero, progettò la fondazione di una repubblica teocratica e si propose per la riforma del Cristianesimo. Dopo aver trascorso ben 27 anni in carcere, per aver organizzato una congiura, Campanella si trasferì dapprima a Roma ed in seguito a Parigi; qui, sotto la protezione del Cardinale Richelieu, poté finalmente dedicarsi alla pubblicazione delle molteplici opere scritte in carcere. I suoi scritti più importanti sono "Theologia", "De sensu rerum et magia" e "Philosophia rationalis". Famoso compositore dei primi anni del ventesimo secolo, Francesco Cilea (1866-1950) iniziò i propri studi al conservatorio di Napoli. Le sue principali composizioni, caratterizzate dal fatto di presentare una vena intimistico-crepuscolare incline a un più sommesso lirismo, sono "Adriana Lecouvreur", "Gloria" e "L'Arlesiana". Guglielmo Pepe (1783-1855), infine, fu un importante generale e patriota; entrò, infatti, vittorioso a Napoli alla testa dei costituzionalisti nel 1821. Nello stesso anno, però, fu sconfitto a Rieti dagli Austriaci e dovette riparare all'estero. Tornato a Napoli nel 1848, Pepe si recò a Venezia ed assunse il comando della difesa della città.

Storia:

Nel V secolo a.C. il territorio corrispondente l'attuale Calabria faceva parte della Magna Grecia e si presentava come un terra ricca e popolosa. Dal III secolo a.C. e per parecchi anni a seguire il territorio calabro fu conteso tra i Romani ed i Bruzi (questi ultimi nel corso degli anni si allearono con i Greci, i Lucani e, durante la seconda guerra punica, con i Cartaginesi). Dopo la caduta dell'Impero Romano, la Calabria venne invasa da numerosissime popolazioni barbariche, tra le quali sono d'obbligo ricordare i Goti, i Longobardi, i Bizantini ed i Normanni. Questi ultimi, grazie ad una dominazione sana e civile, permise alla regione di trascorrere un periodo di relativa clama; si svilupparono, infatti, l'agricoltura ed il commercio. Ma questo dominio normanno durò purtroppo molto poco; infatti si succedettero in seguito gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi ed in fine i Francesi e gli Spagnoli. Nel 1783, quando sotto il potere dei Borboni la regione calabra cominciava a riprendere una parte dell'antico splendore, un tremendo terremoto portò numerosi lutti e sciagure. Fra tanta miseria si sviluppò, infine, la piaga del brigantaggio, che venne duramente sanata dal Governo italiano quando la Calabria fu posta sotto la sua sovranità.

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