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Arte, cultura e tradizione: benvenuti a Cosenza




«Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. A ogni passo, dall'inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c'è da stupirsi e da ammirare. » Con queste parole nel 1897 George Gissing dipinge la più antica tra le città della Calabria, Cosenza.

“Città dei Bruzi”, “Atene della Calabria”…tante le definizioni che nel corso del tempo hanno cercato in qualche modo di catturare l’anima di questa cittadina meridionale. Per rintracciarne le origini occorre volgersi agli albori della storia: Cosenza, infatti, risale al IV° secolo a.C. Dominata dai bizantini, poi contesa da saraceni e longobardi. Travagliata e ricca di contaminazioni è la storia di Cosenza, ancora ben viva nel suo impianto urbanistico, in particolare nel centro storico per cui vi segnaliamo un itinerario dedicato.

Visitare il centro storico di Cosenza significa perdersi nel passato glorioso del popolo dei Bruzi. Tra edifici monumentali, palazzi padronali e di pregio, chiese, piazze e strette stradine che ripide sembrano arrampicarsi fino al cielo. Molte le chiese pregevoli, in primis vi suggeriamo una sosta alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, meglio conosciuta come Duomo, imponente opera del XI° secolo e dal 2011 dichiarata Patrimonio dell’UNESCO, al cui interno potrete ammirare la suggestiva cappella della Vergine del Pilerio, il mausoleo della Regina di Francia Isabella d’Aragona e tante altre opere d’arte. E dopo piazza Duomo salite ancora fino a raggiungere il culmine del centro storico, in piazza XV Marzo.

Qui vi attende uno degli edifici più belli di Cosenza: il teatro comunale Alfonso Rendano. Realizzato nel 1887 e ristrutturato di recente, è stato inaugurato nel 1909 con la rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi e vanta ancora oggi un ricco carnet di spettacoli, concerti e importanti manifestazioni culturali. Splendide negli interni le decorazioni pittoriche e in stucco, non da meno l’architettura esterna che con imponenza domina la piazza. E a due passi c’è Bernardino Telesio: una maestosa statua in bronzo, realizzata nel 1914, ubicata proprio davanti al Rendano, raffigura il celebre filosofo cosentino con un libro poggiato sulle gambe, in atteggiamento meditativo.

Poco lontano da Telesio, sempre sulla medesima piazza, c’è un'altra scultura: è la Statua della Libertà d’Italia, realizzata nel 1878 per onorare la memoria dei moti rivoluzionari a cui parteciparono i cosentini nel 1844 contro i Borboni e per ricordare l’uccisione dei fratelli Bandiera. Rappresenta l’Italia che stringe con il braccio sinistro la bandiera raccolta e con la mano destra la corona d’alloro. L’iscrizione presente sul piedistallo è stata realizzata da Giosuè Carducci e porta i nomi dei cosentini insorti e uccisi durante i moti insurrezionali.

Dopo un’immersione nella storia vi consigliamo una rigenerante passeggiata nella natura: attraversate piazza XV marzo ed entrate pure nella Villa Vecchia. Realizzata nel 1800 è il giardino più antico di Cosenza: 30.000 mq di spazi verdi, statue, fontane e vegetazione rigogliosa. Particolarmente suggestivo è il viale principale lungo cui svettano secolari esemplari di lecci, alti anche 15 metri, i cui lunghi rami si intrecciano tra loro formando una galleria naturale. E proprio nella Villa Vecchia in estate si svolge la manifestazione culturale più importante della città: il Festival delle Invasioni, un’occasione di incontro per artisti e intellettuali di tutto il mondo. Nelle passate edizioni, infatti, la Villa ha ospitato artisti internazionali del calibro di Lou Reed e Patti Smith.

L’ultima tappa del nostro itinerario nel centro storico è il Castello Normanno Svevo. Costruito nel 1000 d.C. dai saraceni per uso militare, nel tempo è stato smantellato da diversi terremoti e più volte ricostruito. Ad oggi il Castello presenta ben conservati la torre ottagonale di epoca sveva, gli stemmi angioini e le segrete. E proprio dall’alto della torre vi attende un meraviglioso panorama che comprende la città, la Valle del Crati e le montagne della Sila...e magari chiudendo gli occhi immaginate il frizzante profumo del mar Tirreno (raggiungibile da qui in appena 30 minuti).


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